Johnson & Johnson alza la guidance 2026 dopo conti oltre le attese: i farmaci che trainano la crescita | MilanoFinanza News
Johnson & Johnson ha ritoccato al rialzo la guidance 2026 dopo un primo trimestre superiore alle previsioni. Il gruppo prevede ora ricavi a fine anno per 100,8 miliardi di dollari (crescita media del 7% anno su anno), poco sopra il consenso a 100,6 miliardi, e un utile per azione rettificato di 11,55 dollari (+7,1%), in linea con le attese degli analisti.
I numeri del trimestre
- Ricavi Q1 2026: 24,1 miliardi di dollari, +9,9% su base annua, sopra i 23,6 miliardi stimati dagli analisti.
- Utile per azione rettificato: 2,70 dollari, oltre i 2,66 dollari previsti dal consenso.
- Guidance 2026 aggiornata: fatturato 100,8 miliardi; EPS rettificato 11,55 dollari.
I farmaci che spingono (e quelli che frenano)
La performance è stata trainata dalla domanda sostenuta di due asset chiave:
- Darzalex (oncologia): 4 miliardi di dollari nel primo trimestre 2026.
- Tremfya (psoriasi): 1,6 miliardi di dollari.
Questi risultati hanno compensato il forte calo di Stelara (autoimmune), sceso del 60% a 656 milioni di dollari.
Prezzi, dazi e impatto regolatorio
J&J rientra tra i produttori che hanno raggiunto un accordo con l’amministrazione Trump per allineare al ribasso alcuni prezzi dei farmaci a quelli praticati nei principali mercati sviluppati, in cambio di sgravi tariffari. L’azienda ha indicato che l’impatto dell’intesa sarà distribuito uniformemente nel corso dell’anno.
Il CFO Joseph Wolk ha inoltre affermato che il gruppo si aspetta di essere escluso dal nuovo round di dazi annunciato a inizio mese: “Non siamo l’obiettivo dell’amministrazione in quest’ultimo giro di dazi”.
Pipeline e approvazioni
“Johnson & Johnson ha avuto un ottimo inizio del 2026 e sta mantenendo la promessa di un anno di crescita,” ha commentato il CEO Joaquin Duato. “La profondità e la solidità del nostro portafoglio e della nostra pipeline non hanno eguali e la nostra incessante attenzione all’innovazione ha portato a numerose approvazioni rivoluzionarie in questo trimestre, tra cui Icotyde negli Stati Uniti per la psoriasi a placche da moderata a grave e Varipulse Pro in Europa. Questi progressi hanno il potenziale per trasformare i risultati clinici dei pazienti e creare valore sostenibile a lungo termine per gli azionisti”.
Segnale per il settore e reazione del mercato
J&J, che tradizionalmente apre la stagione delle trimestrali pharma, fornisce spesso un’indicazione anticipatrice per l’intero comparto. Il trimestre solido suggerisce che le big pharma stanno continuando a crescere nonostante gli accordi con la Casa Bianca per la riduzione dei prezzi su alcuni medicinali.
Nonostante conti e outlook oltre le attese, il titolo cede circa l’1% nel pre-market a Wall Street. Sul fronte delle raccomandazioni, il consenso Bloomberg registra 19 rating Buy, 11 Hold e nessun Sell, con un target price medio di 248,78 dollari, pari a un potenziale rialzo del 4,5% rispetto alla chiusura del 13 aprile a 237,96 dollari.